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Hvar è un’isola
dell’arcipelago dalmata centrale, situata tra le isole di Brač, Vis e
Korčula, la penisola di Pelješac e il litorale di Makarska. Ad ovest
della costa sud di Hvar sono collocate isole Pakleni (dette Isole del
diavolo), e davanti a loro primeggia isola di Šćedro. Hvar è l’isola più
lunga dell’adriatico croato (68 km), la sua superficie misura 299,7 km2
, il livello del mare è 628 m. Indubbiamente si tratta di un isola
magnifica, meta prediletta che affascina per la propria autenticità,
natura preservata, mare cristallino, baie e insenature ombreggiate da
pini, nonché monumenti storico-culturali. “Sunny Hvar” gode di un clima
mite e più di 320 giornate di sole all’anno, la sua vegetazione è assai
rigogliosa, le sue colline coperte da vigneti, ulivi e infiniti campi di
lavanda. Il maggior numero di centri abitati si sviluppa intorno al
campo fertile di Velo polje. I centri più grandi sono posizionati sulla
costa: Hvar, Stari Grad, Jelsa, Vrbovska. L’isola è collegata con la
terraferma tramite linee di traghetti: Sućuraj-Drvenik e Stari
Grad-Split.
Hvar si distingue per la sua ricca storia e il suo patrimonio culturale.
Posizionata sulle rotte marittime, da sempre vanta la sua apertura verso
il mondo, fatta da frequenti scambi culturali, di cui le tracce sono
presenti ancora oggi.
L’isola
è abitata sin dal neolitico (grotte Grapčeva, Pokrivenik e Markova). I
greci qui fondano la colonia Faros (intorno 385 a.C.). Verso il 235 a.C.
entra a far parte dello stato illirico del re Agron, per passare ai
romani in un secondo tempo. Oggi l’isola di Hvar con il suo medesimo
capoluogo rappresenta una delle mete adriatiche più ambite. Le
caratteristiche dell’isola sono i campi di rosmarino e lavanda, e la
produzione dell’olio essenziale di lavanda. Il pizzo, tessuto con le
fibre di agave nel Convento delle suore benedettine è il souvenir più
curioso e caratterizzante dell’isola. La raccolta delle piante si limita
alle foglie di almeno tre anni. Da esse vengono estratte fibre lunghe
circa un metro, che vengono lavorate in tre modi diversi, seguendo il
precetto centenario.
Il clima è mediterraneo e mite. L’insolazione è la più alta della
Croazia (2718 ore annue).
RACCOMANDIAMO DI VISITARE:
PAKLENI OTOCI
(Isole del diavolo)
Pakleni otoci (atolli di Hvar) rappresentano un gruppo di circa venti
solotti e scogli, posizionati davanti alla costa sud occidentale
dell’isola di Hvar. Paklenjaci sono la meta preferita di molti turisti,
grazie alla loro bellezza senza precedenti, spiagge paradisiache e baie
ed insenature velate tra i pini, ideali per i bagni e gli sport
acquatici. L’isola più grande è Sveti Klement, e l’unico centro abitato
si trova a Vlaka. Sull’isola di Jerolim, di fronte a Hvar, è collocato
uno squisito campeggio per nudisti, comprendente una spiaggia nudista.
La baia e la marina nautica di Palmižana (baia Vinogradišće) è la
destinazione più targata delle isole. Si tratta di un ampia baia con una
meravigliosa spiaggia di sabbia, incorniciata da pini e piante esotiche.
A Palmižana esistono pensioni e ristoranti selezionati, famosi per la
loro offerta culinaria. Le isole sono un paradiso per i velisti, e non
solo per loro: i fondali sono tra i più belli del mediterraneo intero.
Fino a Pakleni otoci si arriva con le barche noleggiate oppure a bordo
delle barche taxi, provenienti da Hvar.
STARI GRAD
Starigrad (Cittàvecchia) è una delle città più vecchie d’ Europa,
situata sulla costa nord occidentale dell’isola, all’interno di un golfo
profondo e ben protetto. Gode di un’ ottima posizione geografica, per la
quale fiorisce la sua attrazione turistica – là dove il golfo profondo
si trasforma in una valle fertile e feconda, colma di ulivi, vigne e
campi di lavanda.
In
questa cittadina, carica di valore storico-culturale, ogni pietra
racconta un pezzo del passato. La storia millenaria è testimoniata dai
suoi monumenti: il mosaico del periodo romano, il battistero
protocristiano e la chiesa di San Giovanni, Tvrdalj (1520) – la casa di
campagna fortificata, dimora del grande poeta Petar Hektorović, gremita
di iscrizioni bilingue (croato e latino), sede di peschieria racchiusa
da arcate e giardino ornamentale. Il monastero domenicano è noto per la
sua collezione archeologica e il museo di lapidi annesso, la pittoresca
piazza Škor vanta un aspetto gustosamente barocco.
HUMAC A 7 km a est da Jelsa, all’interno di un ambiente vergine, con una
veduta sul mare tutt’attorno l’intera isola, è situato il deserto paese
di Humac. Il paese disabitato, nel passato ospitava i pastori. Si trova
a 350 m dal livello del mare e dalle sue finestre offre una vista
mozzafiato su baie e promontori occidentali, nonché sull’isola di Brač e
sul litorale di Makarska.
La sua storia inizia nel 600. Verso l’inizio del 900 viene edificata la
chiesa di Santi Giovanni e Paolo. Le sue case di pietra sono ben
conservate, formando un unicum architettonico rurale che viene protetto
come un “monumento etnografico”. A Humac nei mesi estivi lavora un
ristorante interessante – gli ospiti gustano le prelibatezze cucinate
secondo la tradizione rurale dalmata.
VRBOSKA
È la più piccola cittadina dell’ isola, situata nella lunga e stretta
baia. Le coste di questo peculiare fiordo adriatico vengono collegate da
tre ponti di pietra, di chiara influenza veneziana (tanto che il paese
viene soprannominato “piccola Venezia”), facendo respirare al paesino
un’ aria intima ed affascinante. Vrboska è racchiusa da pini, ulivi e
viti, dove predominano soltanto la quiete e la bellezza stupefacente. Il
paese è suddiviso in due parti: Podav, parte rinascimentale-barocca con
una fila di case di pietra ordinate sulla costa, e la Piazza con la
chiesa, vicoli angusti, frammenti della Loggia cittadina e case
gotico-rinascimentali.
CITTA’ DI HVAR
È situata sulla costa sud occidentale dell’isola, all’interno del golfo
bellissimo, protetto dalle frontali isole del diavolo. Hvar è il centro
amministrativo e culturale, è una delle destinazioni più mirate
dell’intero Adriatico. Il clima è mite, mediterraneo, adatto per la
riconvalescenza invernale, grazie all’insolazione più alta della
Croazia. Le sue bellezze naturali sono infinite, la vegetazione
rigogliosa, dominano palme, agave, alloro, rosmarino, pini e lavanda. Il
mare è limpido, spiagge piccole e di ghiaia. La sistemazione è varia,
dagli alberghi alle pensioni, sempre ai massimi livelli. Le possibilità
per lo sport e ricreazione sono molteplici.
Hvar possiede un vasto patrimonio culturale: il teatro più antico della
Croazia (1612), la cattedrale rinascimentale di San Stefano, il Convento
francescano, Arsenal, Tvrdava, ecc.
GRAPCEVA SPILJA (Grotta Grapceva)
È situata sotto il paese di Humac, nella parte centrale dell’isola.
Accoglie un vano piccolo (13,5 x 5m) e uno grande (22 x 23 m),
circondati da corridoi e ulteriori vani. Lo strato culturale più antico
appartiene al neolitico (la ceramica dipinta)
SPILJA SVETE NEDJILJE
(Grotta di santa Domenica)
È situata sotto il medesimo paese. È di grandi dimensioni, con magici
interni. Nella preistoria fungeva da rifugio e luogo di culto. Dal 500
ospita eremiti, di cui vi sono ancora delle tracce.
MARKOVA SPILJA
(Grotta di Marco)
Si trova nella parte occidentale dell’isola di Hvar, sul promontorio
Pelegrin. Le ricerche effettuate in loco hanno messo in luce le tracce
più antiche della presenza umana sull’isola: 7000 anni.
PITVE – VRISNIK- SVIRCE
(Rudine, Selca, Dol, Vrbanj)
Sono paesi che hanno saputo mantenere la loro secolare architettura
rurale – piazzette, vicoli stretti, complessi domestici costituiti dalla
casa, il giardino, il pozzo e una piccola stalla. |