LA
STORIA DELLA CITTA’:
L'area
dell'attuale Spalato ha conosciuto insediamenti sin dai tempi antichi, a
partire da quello illirico-greco chiamato Aspalathos. Verso la fine del III
sec. l’imperatore Diocleziano costruisce il suo palazzo, la sua ultima
dimora terrena. Oggi l’intero complesso gode del titolo di patrimonio
dell’umanità dell'UNESCO ).
Dal VII sec.
si rinnova il vescovado di Solin, mentre nel IX sec. Spalato rappresenta uno
dei punti focali dalmati, sorretti da Bisanzio. Dal X sec. la città viene
popolata dai croati, in una misura sostanziosa. Durante il dominio del re
croato Petar Krešimir IV, la città entra formalmente a far parte della
Croazia. Dal 1105 Spalato riconosce la sovranità dei re magiaro-croati. Lo
sviluppo economico avviene nel XII e XIII sec., mentre dal 1207 Spalato
elegge i suoi priori.
La
Serenissima domina la città dal 1420, ma il suo governo viene minacciato
dalla presenza ottomana, dal 500 in poi. Spalato tra il ' 500 e ' 600 vede
sorgere continue lotte di classe tra il popolo e il patriziato ed epidemie
di colera; verso il 600 inizia il suo risanamento. Dopo la caduta della
Serenissima la città cambia i suoi padroni repentinamente, dapprima
austriaci e poi, dal 1805, francesi. Nel periodo 1815-1918 Spalato viene di
nuovo governata dall’impero austriaco. La seconda metà dell’800 è segnata
dalle lotte politiche tra autonomisti e nazionalisti, appartenenti al
partito del popolo, risolte con la vittoria di questi ultimi, nelle
elezioni del 1882. Durante la seconda guerra mondiale la città viene
nuovamente occupata, questa volta da parte delle forze naziste e fasciste.
MONUMENTI STORICO-CULTURALI:
Il
nucleo più antico della città si trova all’interno delle mura del Palazzo di
Diocleziano. La pianta della città ha la struttura tipica degli accampamenti
militari romani: due strade perpendicolari, il cardo ed il decumanus, che si
intersecano e dalle quali si dipartono numerose vie trasversali . In
origine, la sua cinta muraria, alta 18 m e spessa 2 m, misurava 215 m per
180 m. In queste mura si aprono tutt'ora 4 porte: la Porta Aurea (a nord),
la Porta Argentea (ad est), la Porta Ferrea (ad ovest) e la Porta Aenea o
bronzea (a sud). All’interno sono collocate: la chiesa del 200, dedicata a
San Domenico (Sv. Dominik), la piazza di re Tomislav e la chiesa adiacente
di San Filippo Neri (1735). Una volta passata la chiesetta rinascimentale di
San Rocco (1516), l’occhio viene sorpreso dal vasto spazio centrale
all’aperto – il Peristilio. Tra le colonne dell’entrata, rappresentata dal
Protiron (archivolto), vi sono situate due cappelle: Gospa od Pojasa
(Madonna della cintura, del 1544) e Gospa od Začeća (Madonna della
concezione, del 1650 ). Attraverso il Protiron si giunge al Vestibolo, vano
a cupola posto tra l’entrata e l’interno del palazzo.
Sulla parte
orientale del Peristilio è posizionato il mausoleo dell’imperatore, che
nella funzione cristiana diventa la cattedrale di San Doimo, ma nonostante
ciò, mantiene quasi interamente il suo aspetto originario. La monumentale
porta lignea, opera del maestro Andrija Buvina e il pulpito esagonale di
pietra, del 200, sono tra le opere più antiche della cattedrale-mausoleo.
Sotto il Duomo è ubicata la cripta, che in un secondo momento fu
trasformata nella cappella di Santa Lucia. Accanto alla cattedrale è
posizionato il palazzo che ospita la sacrestia, il tesoro del duomo e
l'archivio. Il campanile romanico è stato edificato dal 200 al 600. Ai suoi
piedi vi sono rappresentati due leoni romanici, mentre il muro a destra
viene abbellito dalla sfinge egizia, creata dal granito nero nel XV sec a.C.
Di fronte al
mausoleo è collocato un piccolo tempio, dedicato a Giove, del quale oggi
resta solo la cella, impreziosita da un portale riccamente decorato. Il
tempio di Giove viene convertito in battistero. Qui si trova l’opera più
antica (VII sec.) di Spalato medievale – arco di pietra con l’astragalo,
murato dentro le fondamenta del palazzo di fronte al battistero.
A destra
della Porta Aurea si trova il palazzo Papalić (XV sec.), l’opera più
significativa dell’architettura gotica di Spalato, oggi adibito a Museo
Civico. Nei pressi si trova anche la chiesetta di San Martino, nota per il
tramezzo di pietra con l’ornamento d’intrecciatura (ornamento nazionale),
opera del XI sec. Di fronte alla Porta d’oro padroneggia maestosa la statua
di Grgur Ninski, opera del grande scultore Ivan Meštrović. A nord ovest
della porta, all’interno del piccolo parco, si trovano le rovine della
chiesa di Santa Eufemia (XI sec.) e le fondamenta della chiesetta a tre
navate, dedicata a San Arnir, opera del maestro Juraj Dalmatinac.
A destra
dalla Porta ferrea è collocato il palazzo Cindro (XVII sec.), l’edificio
barocco più bello di Spalato. Il corridoio sovrastante la Porta ospita la
chiesetta della Madonna del Campanile (Gospe od Zvonika, del XI sec.),
con
il suo campanile, il più antico della Dalmazia.
Attraverso
la Porta Ferrea si giunge alla Piazza (Pjaca), così chiamata anche dagli
spalatini, sulla quale si affacciano: il Palazzo municipale (1443), il
palazzo rinascimentale della famiglia Karepić, il palazzo gotico Cambij (XV
sec.) e la torre dell’orologio.
La parte
occidentale di Spalato ospita la chiesa e il convento francescano, fondato
nel 200, ristrutturato nelle varie epoche successive. Le scalinate che
partono da qui, portano alla collina di Marjan, un belvedere cittadino per
eccellenza. Scendendo le scale, ci si trova davanti a due chiesette del 400:
Betlemme e San Gerolamo. Le ville del quartiere residenziale di Meje velano
la vecchia dimora di Ivan Meštrović e la sua galleria d’arte, dove oggi
trovano casa molte magnifiche sculture. Proseguendo sul lungomare si arriva
a Kaštelet, che nel passato era il castello della famiglia
Capogrosso-Kavanjin, opera del 600.
Al nord del
centro storico è collocata Prokurative, con il Teatro Nazionale di Spalato
alle spalle. Nei pressi è posizionata la chiesa della Madonna della Salute,
vari musei e gallerie, nonché la chiesetta paleoromanica di Santa Trinità e
il convento francescano di Poljud.
COSA VISITARE IN CITTA’:
MARJAN, i “polmoni” di Spalato:
La penisola
di Marjan e la sua collina (178 m ) sono situate nella parte occidentale
della città. Immerso nel bosco, incorniciato dal mare, Marjan è il luogo
preferito dagli spalatini per una bella passeggiata: offre angoli di quiete,
relax e divertimento; vi si trovano campi da gioco e piste da corsa. In cima
alla collina, vi è lo Zoo cittadino. Le rocce di Marjan sono il luogo
prediletto per l'addestramento degli alpinisti o per gli esercizi di free
climbing. I tre belvedere (a 125m, a 148m e a 178 m) regalano una vista
mozzafiato sul centro storico di Spalato, sui quartieri alti, nonché sulle
isole confinanti, sulla riviera di Kaštela e le cittadine di Solin e Trogir.
La collina
abbonda di chiesette, alcune piuttosto antiche. Lungo il tratto meridionale
di Marjan è posizionata la chiesa della Madonna dei Sette Dolori (Gospe od
Sedam Žalosti), opera del 400. Sul promontorio, ovvero sulla sua nuda
roccia, è collocata la chiesa di San Giorgio (Sv. Juraj), una costruzione
preromanica del IX sec. La strada superiore, che dalla parte orientale sale
verso la cima, porta alla piccola chiesa di San Girolamo (Sv Jere), opera
della seconda metà del 400. Ai piedi di Marjan, lungo il versante nord, si
trova la chiesa paleocristiana della Madonna di Spinut (Gospe od Spinuta).
SUSTIPAN:
Sustipan
è situato sul promontorio sud-occidentale del porto spalatino. Deve il suo
nome all’antico convento si San Stefano “sotto pini”, eretto nell’alto
medioevo, residenza dei re croati di passaggio in città. All’inizio dell’800
qui, vi viene collocato il primo cimitero fuori le mura, trasferito 50 anni
fa. Oggi i suoi alti pini e una meravigliosa vista sul mare fungono da meta
preferita per le lunghe passeggiate, immerse nelle reminiscenze del
passato.
BACVICE:
Le spiagge
di Spalato da sempre contrassegnano epoche e vite degli suoi abitanti, ma
quella di Bačvice è una cosa speciale. Una spiaggia di sabbia, nel cuore
della città, è il luogo preferito dagli spalatini. Abbonda di bagnanti anche
d’inverno e grazie ai suoi fondali bassi, permette di giocare al famoso
“picigin” ,un gioco con la palla e miscuglio di vari sport, caratteristico
di Spalato. D’estate diventa il cuore della vita notturna, offrendo concerti
e puro divertimento.
MARMONTOVA ULICA e
PROKURATIVE:
Il limite
occidentale del centro storico è rappresentato dalla via di Marmont. Deve il
suo nome al Maresciallo francese di Napoleone, che governò la città. Lungo
il suo breve dominio ha saputo modernizzare la città ed eseguire efficaci
piani di restauro. Dal 1922 la via ospita una Biblioteca Francofila –
diventata Alliance Française. Qui si trovano: il primo cinema di Spalato –
Karaman, una delle farmacie più antiche, la pescheria cittadina e il palazzo
Duplančić. Attraverso il bastione veneziano, da nord, si giunge al Teatro
Nazionale e alla Chiesa della Madonna della Salute.
Ad ovest
della via si aprono Prokurative, un bellissimo complesso architettonico in
stile neorinascimentale, con portici al pianterreno e arcate sulle ali
laterali. Prokurative sono composte da tre unità: il palazzo a nord, con la
facciata rivolta verso il mare, e le due ali laterali che chiudono la piazza
rettangolare, aperta al lungomare tramite una scalinata.
VOCNI TRG (Piazza
della frutta)
-
È una
delle piazze più belle di Spalato, impreziosita dalla torre veneziana
ottagonale e dal palazzo tardo-rinascimentale della Famiglia Milesi. La
statua di Marko Marulić, padre della letteratura croata, armonicamente
completa l’insieme della Piazza, collegata con Mihovilova širina (largo di
Michele) e piazza dei Fratelli Radić, uno dei luoghi urbani più suggestivi.
MATEJUSKA
Pittoresca e fiera, è l’ultima reminiscenza del vecchio porto di Spalato.
TOMIĆA STINE (le rocce di Tomic), vera cartolina cittadina, sono il
simbolo dell’architettura popolare.
GRADSKA LUKA e RIVA
(Il porto e la riva)
Il porto è
uno dei luoghi più interessanti e più caratteristici dell’architettura
urbana di ogni cittadina marina. La forma circolare del golfo di Spalato,
amplifica la sua bellezza naturale. La Riva di Spalato, all’estremità del
porto, da secoli vanta la sua importanza urbanistica e non solo. Gli ultimi
scavi effettuati hanno portato alla luce una riva preesistente al Palazzo
(datata primo sec.), a testimonianza del vivo scambio commerciale ancora
prima dell’arrivo imperiale. Da nord, la Riva si chiude con la facciata del
Palazzo di Diocleziano, arricchito da un castello di forte impronta della
Serenissima, nonché da una serie di palazzi della medesima altezza. La riva
ospita numerosi caffè-bar e rappresenta “il soggiorno” cittadino per
eccellenza, il luogo prediletto dove incontrarsi.
VELI VAROS
-
Sul pendio
orientale della collina di Marjan è collocato il quartiere pittoresco di
Veli Varoš (Borgo vecchio), caratterizzato da vicoli stretti ed angusti,
dimora dei pescatori spalatini e luogo simbolo della città. L’atmosfera
inebriante è raffigurata da ambienti popolani, fusi con l’architettura
popolare e una viva parlantina dei suoi abitanti, da secoli abituati a
vivere in uno stretto rapporto di vicinato. Varos ospita le chiese di San
Mikula (XI sec.), della Madonna di Soc, di Santa Croce e di San Francesco.
MUSEI E GALLERIE D’ARTE:
Museo civico
– Papaliceva 1
Museo archeologico
– Zrinsko – Frankopanska 25
Museo etnografico
– Narodni trg 1
Museo
monumenti archeologici croati
– Gunjacina bb
Museo marittimo
– Glagoljaska 18 – Tvrđava Gripe
Museo di scienze naturali e Zoo cittadino
– Kolombatovicevo setaliste 2
Fondazione d’arte di Mestrovic
– Setaliste I.Mestrovica 46
Galleria d’arte di Vidovic: Papaliceva 1
Galleria del Fotoclub spalatino
– Marmontova 5
Soprintendenza alle antichità
- Porinova 2
Galleria d’arte
– Kralja Tomislava 15 i Lovretska 11
Museo del Tesoro del Duomo
– Kraj Sv.Duje 3
Monastero francescano,
chiesa
dell’Assunzione della Vergine all’interno del complesso di Poljud
– Poljudsko setaliste 17
ALTRI LUOGHI DI INTERESSE :
SALONA
A
sei chilometri a nord di Spalato, nell’odierna città di Solin, sono situate
le rovine della città antica di Salona, metropoli della provincia romana
della Dalmazia. Collocata lungo il delta del fiume Jadro, davanti ad un
golfo protetto ai piedi del monte Kozjak, la città fungeva da porto
principale delle tribù illiriche dei Delmeti. Occupata dai romani, Salona
durante l’impero di Augusto diventa il centro economico e politico delle
province dalmate. Il suo periodo di massimo splendore, arriva con
l’imperatore Diocleziano. Attorno l’anno 614 viene conquistata dagli Slavi e
dagli Avari. Sin dal medioevo divenne parte della Croazia.
Le tracce
romane sono tutt’oggi evidenti: le rovine dell’anfiteatro semicircolare, del
II sec. e le fondamenta del tempio, del I sec.
A nord si
trova il foro cittadino e una serie di palazzi e templi rappresentativi.
Lungo la strada è ubicato il cimitero romano, mentre lungo le mura cittadine
sono collocati un cimitero paleocristiano e le rovine della Basilica del IV
sec. Attraverso le mura cittadine, parzialmente conservate, si giunge al
complesso delle basiliche situate al centro di Solin paleocristiana,
comprendente le rovine della cattedrale e il suo battistero ottagonale, la
corte vescovile, i palazzi signorili, nonché le rovine della basilica
vescovile di Onorio, con il suo piano a forma di croce greca.
La parte
orientale è dominata dalle terme cittadine e dal quartiere antico,
caratterizzato da un fitto intreccio di vie e stradine, da un cimitero
paleocristiano che racchiude una grande basilica a tre navate, oggi
conservata solo in parte. In prossimità di questa località sono stati
rinvenuti i sarcofagi di Fedra ed Ippolito, Giulio Aurelio e Buon Pastore,
oggi custoditi nel Museo archeologico di Spalato. Il terzo cimitero
paleocristiano di Solin, detto Marusinac, ospita una basilica del tipo
aperto, un raro esempio nella tipologia delle chiese paleocristiane. Qui
sono stati scoperti i resti del sarcofago della regina Jelena (976), la cui
epigrafe rappresenta uno dei documenti più preziosi della storia medievale
croata.
TVRDAVA KLIS
(La fortezza di Klis)
Tvrđava Klis
è situata nell’entroterra di Spalato,a 11 km a nord dal mare, ubicata sul
valico tra i monti Mosor e Kozjak. Collocata sulla roccia tagliata a picco,
sin dal passato assume un importante ruolo difensivo. Il centro storico del
paese di Klis si sviluppa al di sotto della fortezza medievale. Durante
l’alto medioevo Klis funge da centro parrocchiale fortificato, nominato per
la prima volta già nel 854, come dimora dei conti croati. La fortezza viene
conquistata dagli Ottomani (1537), che da qui iniziano la loro dominazione
in Dalmazia, al di fuori della fascia costiera che rimane soggiogata dalla
Serenissima.
La fortezza
è veramente esclusiva: costruita a tre livelli e serrata da un triplice
anello di mura difensive. Dalla fortezza si estende una vista mozzafiato,
che arriva sino alla lontana isola di Vis. Essa oggi ospita una collezione
storica.
SINJ
Sinj,
nell’epoca antica conosciuta come Setovia, è una città collocata lungo la
pianura del fiume Cetina, a 34 km a nord-est di Spalato.
In memoria
della storica vittoria sugli Ottomani (1715), la città annualmente festeggia
l’evento con un torneo cavalleresco chiamato alka. Gli alkari (cavalieri
partecipanti) indossano gli abiti cavallereschi tradizionali, mentre
galoppando mirano con una lancia l’anello (alka) appeso su un filo di ferro.
È presente anche il Museo dell’alka che custodisce gli abiti e le armi
tradizionali, mentre sulla collina adiacente al luogo del torneo è ubicata
la chiesetta votiva di san Lorenzo.
I dintorni
di Sinj, nonché l’intera area di Cetina sono assai affascinanti, abbondando
di fiumi, sorgenti, laghi, grotte e poderi. Un ambiente intatto che offre la
possibilità di un relax completo, di praticare sport, caccia e pesca.
Numerosi agriturismi e ristoranti offrono alloggi e piatti tradizionali
della cucina di Cetina: rane, trote e gamberi di fiume, come pure agnello o
famosi arambašići (involtini di carne in foglia di cavolo acido).
SPILJA VRANJACA
(Grotta Vranjaca)
Nell’entroterra di Spalato è situata la grotta piu' bella della Dalmazia
centrale, situata ai piedi della montagna Mosor, in prossimità paese di
Kotlenice.
Špilja
Vranjača è composta da due vani: il primo vano (senza stalagmiti e
stalattiti) è conosciuto sin dal 800, mentre il secondo viene scoperto nel
1903. Per la sua straordinaria bellezza, venne aperta al pubblico nel 1923.
I due vani
sono collegati attraverso un “corridoio”. La grotta abbonda di stalagmiti e
stalattiti, colonne e arcate. Alcuni spazi interni sono azzurri e verdi,
altri brillano della luce cristallina. Vranjača è lunga 300 m, profonda
circa 65 m. Per gli interni attraenti e un ambiente esterno armonioso,
nonché la vicinanza della strada e posti di parcheggio, la grotta
rappresenta una meta ambita da molti turisti. Dal 1929 è dotata dalla
corrente elettrica, e vanta inoltre un sentiero lungo 300 m.