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Riviera Split - Split (Spalato)

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Split - view from Marjan

Split è la città più grande della Dalmazia e rappresenta il suo centro culturale, finanziario, scientifico, sportivo, comunicativo, arcivescovile, universitario e turistico.
È situata nel cuore del litorale adriatico, in prossimità dei fiumi Jadro e Žrnovnica, sulla penisola tra golfo di Kaštela e il canale di Spalato. La parte occidentale di Spalato è dominata dalla collina di Marjan (178 m), mentre i monti di Kozjak (780 m) e Mosor (1330 m) la proteggono a nord e a nord-est, dividendola dal suo entroterra. Spalato è una delle città più solari dell’Europa, il clima mite e più di 2700 ore di sole all’anno la trasformano in un oasi, nella quale si può prendere il sole anche d’inverno, al riparo del vento.
Spalato ha alle spalle ben 1700 anni di storia e un vasto patrimonio culturale, storico e architettonico. Nasce dal Palazzo di Diocleziano, eletto Patrimonio dell’umanità dall'UNESCO, e costruito dall’imperatore verso l’anno 300 allo scopo di farne propria dimora. Oggi, Spalato rappresenta un punto turistico importante, pronto ad entusiasmarvi sia con la sua pienezza storico-culturale, che con la sua bellezza, fascino e calore che regala a tutti i suoi ospiti.
Spalato ha 19 km di costa, distribuita tra spiagge e stabilimenti balneari, in città e nei dintorni. La spiaggia più famosa è Bačvice , è di sabbia e situata al centro della città. Assolutamente da visitare sono anche le seguenti spiagge: Kaštelet -spiaggia di ghiaia a 3 km ad ovest dal centro storico; Kašuni – spiaggia di sabbia a 3 km ad ovest dal centro storico; Bene – spiaggia di ghiaia e rocce appartenente al parco di Marjan; Ovčice – spiaggia di ghiaia nei pressi del centro; Trstenik – spiaggia di ghiaia a 4 km ad est dal centro storico; Žnjan – spiagge di ghiaia a 4 km ad est dal centro storico. Kaštelet, Bačvice e la spiaggia dell’albergo "Split" hanno il servizio degli assistenti di spiaggia, mentre gli ultimi due stabilimenti balneari vantano le prestigiose bandiere blu, a testimoniare la qualità dell’acqua, della costa, dei servizi e delle misure di sicurezza. 
Spalato è una capitale sportiva, è la città natia di molti atleti e di club di primissimo livello, riconosciuti dallo sport mondiale: Goran Ivanišević e Mario Ančić (tennis), Toni Kukoč e Dino Rađa (pallacanestro), Blanka Vlašić (atletica), Siniša e Nikša Skelin (canottaggio), Duje Draganja (nuoto), Ivano Balić, Petar Metličić e Drago Vuković (pallamano), e tanti, tanti altri.

La città offre condizioni favorevoli per praticare tutti gli sport, acquatici o meno e il suo clima mite, dà la possibilità di poter fare divertenti gite all’aperto durante tutto l'anno. 
La vita culturale ed eventi di intrattenimento animano la città nei mesi estivi: nella stagione turistica si svolge il tradizionale festival teatrale “Splitsko ljeto” (Estate spalatina), consueto appuntamento di massima produzione teatrale croata e non solo. Drammi, opere e concerti si susseguono dalla metà di Luglio alla metà di Agosto. Le serate di sabato a Spalato sono riservate ai concerti di musica classica;si organizzano inoltre, il festival di musica leggera, Art summer, manifestazioni folkloristiche, la festa popolare “dani Radunice” (Le giornate di Radunica – vecchio quartiere del centro) e tanto altro ancora. Durante l’anno, inoltre, la città  propone: Le giornate di Marulić (rassegna drammaturgica croata) – nel mese di  Aprile; Il libro del Mediterraneo (fiera del libro) – nel mese di Ottobre; la festa di Santa Croce, la fiera dei fiori, il ballo degli spalatini, la fiera del vino, ecc. Il 7 Maggio si festeggia il patrono della città - San Dujam -che rappresenta la festa più grande della città. A Spalato sono attivi vari teatri: Il tetro nazionale di Spalato – Hrvatsko narodno kazalište Split – è quello più importante. Edificato nel 1893, oggi rappresenta uno dei capisaldi della drammaturgia croata. Questo teatro organizza Split summer festival e  “Le giornate di Marulić”. Il Teatro dei giovani e il Teatro dei pupazzi sono altri due punti di riferimento cittadini.  
Spalato possiede quattro marine nautiche: ACI marina Split – situato a nord-ovest del porto cittadino; la marina sportiva di Spinut, sulla costa nord della collina di Marjan; la marina sportiva di Poljud, situata nel medesimo porto; la marina sportiva di Zenta, sulla costa meridionale di Spalato.  Il porto cittadino è collocato nel centro storico, predisposto solo per i passeggeri.
La città di Spalato è collegata via traghetti alle isole dell’arcipelago dalmata centrale, nonché  con Ancona, Pola, Venezia e la Grecia. L’aeroporto di Spalato “Resnik-Kaštela” collega la città sia alla capitale Zagabria ( quotidianamente), che ad altre capitali europee.

Diocletian's palace - 7th centuryLA STORIA DELLA CITTA’:
L'area dell'attuale Spalato ha conosciuto insediamenti sin dai tempi antichi, a partire da quello illirico-greco chiamato Aspalathos. Verso la fine del III sec. l’imperatore Diocleziano costruisce il suo palazzo, la sua ultima dimora terrena. Oggi l’intero complesso gode del titolo di patrimonio dell’umanità  dell'UNESCO ).
Dal VII sec. si rinnova il vescovado di Solin, mentre nel IX sec. Spalato rappresenta uno dei punti focali dalmati, sorretti da Bisanzio. Dal X sec. la città viene popolata dai croati, in una misura sostanziosa. Durante il dominio del re  croato Petar Krešimir IV, la città entra formalmente a far parte della Croazia. Dal 1105 Spalato riconosce la sovranità dei re magiaro-croati. Lo sviluppo economico avviene nel XII e XIII sec., mentre dal 1207 Spalato elegge i suoi priori.
La Serenissima domina la città dal 1420, ma il suo governo viene minacciato dalla presenza ottomana, dal 500 in poi. Spalato tra il ' 500 e ' 600 vede sorgere continue lotte di classe tra il popolo e il patriziato ed epidemie di colera; verso il 600 inizia il suo risanamento. Dopo la caduta della Serenissima la città cambia i suoi padroni repentinamente, dapprima austriaci e poi, dal 1805, francesi. Nel periodo 1815-1918 Spalato viene di nuovo governata dall’impero austriaco. La seconda metà dell’800 è segnata dalle lotte politiche tra autonomisti e nazionalisti, appartenenti al partito del popolo, risolte con la  vittoria di questi ultimi, nelle elezioni del 1882. Durante la seconda guerra mondiale la città viene nuovamente occupata, questa volta da parte delle forze naziste e fasciste.
MONUMENTI STORICO-CULTURALI:
Diocletian's palace - today
Il nucleo più antico della città si trova all’interno delle mura del Palazzo di Diocleziano. La pianta della città ha la struttura tipica degli accampamenti militari romani: due strade perpendicolari, il cardo ed il decumanus, che si intersecano e dalle quali si dipartono numerose vie trasversali . In origine, la sua cinta muraria, alta 18 m e spessa 2 m, misurava 215 m per 180 m. In queste mura si aprono tutt'ora 4 porte: la Porta Aurea (a nord), la Porta Argentea (ad est), la Porta Ferrea (ad ovest) e la Porta Aenea o bronzea (a sud). All’interno sono collocate: la chiesa del 200, dedicata a San Domenico (Sv. Dominik), la piazza di re Tomislav e la chiesa adiacente di San Filippo Neri (1735). Una volta passata la chiesetta rinascimentale di San Rocco (1516), l’occhio viene sorpreso dal vasto spazio centrale all’aperto – il Peristilio. Tra le colonne dell’entrata, rappresentata dal  Protiron (archivolto), vi sono situate due cappelle: Gospa od Pojasa (Madonna della cintura, del 1544) e Gospa od Začeća (Madonna della concezione, del 1650 ). Attraverso il Protiron si giunge al Vestibolo, vano a cupola posto tra l’entrata e l’interno del palazzo.
Sulla  parte orientale del Peristilio è posizionato il mausoleo dell’imperatore, che nella funzione cristiana diventa la cattedrale di San Doimo, ma nonostante ciò, mantiene quasi interamente il suo aspetto originario. La monumentale porta lignea, opera del maestro Andrija Buvina e il pulpito esagonale di pietra, del 200, sono tra le opere più antiche della cattedrale-mausoleo. Sotto il Duomo è ubicata la cripta, che in  un secondo momento fu trasformata nella cappella di Santa Lucia. Accanto alla cattedrale è posizionato il palazzo che ospita la sacrestia, il tesoro del duomo e l'archivio. Il campanile romanico è stato edificato dal 200 al 600. Ai suoi piedi vi sono rappresentati due leoni romanici, mentre il muro a destra viene abbellito dalla sfinge egizia, creata dal granito nero nel XV sec a.C.
Di fronte al mausoleo è collocato un piccolo tempio, dedicato a Giove, del quale oggi resta solo la cella, impreziosita da un portale riccamente decorato. Il tempio di Giove viene convertito in battistero. Qui si trova l’opera più antica (VII sec.) di Spalato medievale – arco di pietra con l’astragalo, murato dentro le fondamenta del palazzo di fronte al battistero.
A destra della Porta Aurea si trova il palazzo Papalić (XV sec.), l’opera più significativa dell’architettura gotica di Spalato, oggi adibito a Museo Civico. Nei pressi si trova anche la chiesetta di San Martino, nota per il tramezzo di pietra con l’ornamento d’intrecciatura (ornamento nazionale), opera del XI sec. Di fronte alla Porta d’oro padroneggia maestosa la statua di Grgur Ninski, opera del grande scultore Ivan Meštrović. A nord ovest della porta, all’interno del piccolo parco, si trovano le rovine della chiesa di Santa Eufemia (XI sec.) e le fondamenta della chiesetta a tre navate, dedicata a San Arnir, opera del maestro Juraj Dalmatinac.
A destra dalla Porta ferrea è collocato il palazzo Cindro (XVII sec.), l’edificio barocco più bello di Spalato. Il corridoio sovrastante la Porta ospita la chiesetta della Madonna del Campanile (Gospe od Zvonika, del XI sec.), Museumcon il suo campanile, il più antico della Dalmazia.
Attraverso la Porta Ferrea si giunge alla Piazza (Pjaca), così chiamata anche dagli spalatini, sulla  quale si affacciano: il Palazzo municipale (1443), il palazzo rinascimentale della famiglia Karepić, il palazzo gotico Cambij (XV sec.) e la torre dell’orologio.
La parte occidentale di Spalato ospita la chiesa e il convento francescano, fondato nel 200, ristrutturato nelle varie epoche successive. Le scalinate che partono da qui, portano alla collina di Marjan, un belvedere cittadino per eccellenza. Scendendo le scale, ci si trova davanti a due chiesette del 400: Betlemme e San Gerolamo. Le ville del quartiere residenziale di Meje velano la vecchia dimora di Ivan Meštrović e la sua galleria d’arte, dove oggi trovano casa molte magnifiche sculture. Proseguendo sul lungomare si arriva a Kaštelet, che nel passato era il castello della famiglia Capogrosso-Kavanjin, opera del 600.
Al nord del centro storico è collocata Prokurative, con il Teatro Nazionale di Spalato alle spalle. Nei pressi è posizionata la chiesa della Madonna della Salute, vari musei e gallerie, nonché la chiesetta paleoromanica di Santa Trinità e il convento francescano di Poljud.

COSA VISITARE IN CITTA’:

MARJAN,  i “polmoni” di Spalato:
Split
La penisola di Marjan e la sua collina (178 m ) sono situate nella parte occidentale della città. Immerso nel bosco, incorniciato dal mare, Marjan è il luogo preferito dagli spalatini per una bella passeggiata: offre angoli di quiete, relax e divertimento; vi si trovano campi da gioco e piste da corsa. In cima alla collina, vi è lo Zoo cittadino. Le rocce di Marjan sono il luogo prediletto per l'addestramento degli alpinisti o per gli esercizi di free climbing. I tre belvedere (a 125m, a 148m e a 178 m) regalano una vista mozzafiato sul centro storico di Spalato, sui quartieri alti, nonché sulle isole confinanti, sulla riviera di Kaštela e le cittadine di Solin e Trogir.
La collina abbonda di chiesette, alcune piuttosto antiche. Lungo il tratto meridionale di Marjan è posizionata la chiesa della Madonna dei Sette Dolori (Gospe od Sedam Žalosti), opera del 400. Sul promontorio, ovvero sulla sua nuda roccia, è collocata la chiesa di San Giorgio (Sv. Juraj), una costruzione preromanica del IX sec. La strada superiore, che dalla parte orientale sale verso la cima, porta alla piccola chiesa di San Girolamo (Sv Jere), opera della seconda metà del 400. Ai piedi di Marjan, lungo il versante nord, si trova la chiesa paleocristiana della Madonna di Spinut (Gospe od Spinuta).

SUSTIPAN:
Sustipan è situato sul promontorio sud-occidentale del porto spalatino. Deve il suo nome all’antico convento si San Stefano “sotto pini”, eretto nell’alto medioevo, residenza dei re croati di passaggio in città. All’inizio dell’800 qui, vi viene collocato il primo cimitero fuori le mura, trasferito 50 anni fa. Oggi i suoi alti pini e una meravigliosa vista sul mare fungono da meta preferita per le lunghe passeggiate, immerse nelle reminiscenze del passato.    
BACVICE:
Le spiagge di Spalato da sempre contrassegnano epoche e vite degli suoi abitanti, ma quella di Bačvice è una cosa speciale. Una spiaggia di sabbia, nel cuore della città, è il luogo preferito dagli spalatini. Abbonda di bagnanti anche d’inverno e grazie ai suoi fondali bassi, permette di giocare al famoso “picigin” ,un gioco con la palla e miscuglio di vari sport, caratteristico di Spalato. D’estate diventa il cuore della vita notturna, offrendo concerti e puro divertimento.  
MARMONTOVA ULICA e PROKURATIVE:
Vocni Trg - Riva
Il limite occidentale del centro storico è rappresentato dalla via di Marmont. Deve il suo nome al Maresciallo francese di Napoleone, che governò la città. Lungo il suo breve dominio ha saputo modernizzare la città ed eseguire efficaci piani di restauro. Dal 1922 la via ospita una Biblioteca Francofila – diventata Alliance Française. Qui si trovano: il primo cinema di Spalato – Karaman, una delle farmacie più antiche, la pescheria cittadina e il palazzo Duplančić. Attraverso il bastione veneziano, da nord, si giunge al Teatro Nazionale e alla Chiesa della Madonna della Salute.
Ad ovest della via si aprono Prokurative, un bellissimo complesso architettonico in stile neorinascimentale, con portici al pianterreno e arcate sulle ali laterali. Prokurative sono composte da tre unità: il palazzo a nord, con la facciata rivolta verso il mare, e le due ali laterali che chiudono la piazza rettangolare, aperta al lungomare tramite una scalinata. 

VOCNI TRG (
Piazza della frutta) - È una delle piazze più belle di Spalato, impreziosita dalla torre veneziana ottagonale e dal palazzo tardo-rinascimentale della Famiglia Milesi. La statua di Marko Marulić, padre della letteratura croata, armonicamente completa l’insieme della Piazza, collegata con Mihovilova širina (largo di Michele) e piazza dei Fratelli Radić, uno dei luoghi urbani più suggestivi.
MATEJUSKA Pittoresca e fiera, è l’ultima reminiscenza del vecchio porto di Spalato. TOMIĆA STINE (le rocce di Tomic), vera cartolina cittadina, sono il simbolo dell’architettura popolare.
GRADSKA LUKA e RIVA (Il porto e la riva)
Il porto è uno dei luoghi più interessanti e più caratteristici dell’architettura urbana di ogni cittadina marina. La forma circolare del golfo di Spalato, amplifica la sua bellezza naturale. La Riva di Spalato, all’estremità del porto, da secoli vanta la sua importanza urbanistica e non solo. Gli ultimi scavi effettuati hanno portato alla luce una riva preesistente al Palazzo (datata primo sec.), a testimonianza del vivo scambio commerciale ancora prima dell’arrivo imperiale. Da nord, la Riva si chiude con la facciata del Palazzo di Diocleziano, arricchito da un castello di forte impronta della Serenissima, nonché da una serie di palazzi della medesima altezza. La riva ospita numerosi caffè-bar e rappresenta “il soggiorno” cittadino per eccellenza, il luogo prediletto dove incontrarsi.  
VELI VAROS -
Sul pendio orientale della collina di Marjan è collocato il quartiere pittoresco di Veli Varoš (Borgo vecchio), caratterizzato da vicoli stretti ed angusti, dimora dei pescatori spalatini e luogo simbolo della città. L’atmosfera inebriante è raffigurata da ambienti popolani, fusi con l’architettura popolare e una viva parlantina dei suoi abitanti, da secoli abituati a vivere in uno stretto rapporto di vicinato. Varos ospita le chiese di San Mikula (XI sec.), della Madonna di Soc, di Santa Croce e di San Francesco. 

MUSEI E GALLERIE D’ARTE:
Museo civico – Papaliceva 1
Museo archeologico – Zrinsko – Frankopanska 25
Museo etnografico – Narodni trg 1
Museo monumenti archeologici croati – Gunjacina bb
Museo marittimo – Glagoljaska 18 – Tvrđava Gripe
Museo di scienze naturali e Zoo cittadino – Kolombatovicevo setaliste 2
Fondazione d’arte di Mestrovic – Setaliste I.Mestrovica 46
Galleria d’arte di Vidovic: Papaliceva 1
Galleria del Fotoclub spalatino – Marmontova 5
Soprintendenza alle antichità - Porinova 2
Galleria d’arte – Kralja Tomislava 15 i Lovretska 11
Museo del Tesoro del Duomo – Kraj Sv.Duje 3
Monastero francescano, chiesa dell’Assunzione della Vergine all’interno del complesso di Poljud – Poljudsko setaliste 17

ALTRI LUOGHI DI INTERESSE :

SALONA
A sei chilometri a nord di Spalato, nell’odierna città di Solin, sono situate le rovine della città antica di Salona, metropoli della provincia romana della Dalmazia. Collocata lungo il delta del fiume Jadro, davanti ad un golfo protetto ai piedi del monte Kozjak, la città fungeva da porto principale delle tribù illiriche dei Delmeti. Occupata dai romani, Salona durante l’impero di Augusto diventa il centro economico e politico delle province dalmate. Il suo periodo di massimo splendore, arriva con l’imperatore Diocleziano. Attorno l’anno 614 viene conquistata dagli Slavi e dagli Avari. Sin dal medioevo divenne parte della Croazia.     

Le tracce romane sono tutt’oggi evidenti: le rovine dell’anfiteatro semicircolare, del II sec. e le fondamenta del tempio, del I sec.
A nord si trova il foro cittadino e una serie di palazzi e templi rappresentativi. Lungo la strada è ubicato il cimitero romano, mentre lungo le mura cittadine sono collocati un cimitero paleocristiano e le rovine della Basilica del IV sec. Attraverso le mura cittadine, parzialmente conservate, si giunge al complesso delle basiliche situate al centro di Solin paleocristiana, comprendente le rovine della cattedrale e il suo battistero ottagonale, la corte vescovile, i palazzi signorili, nonché le rovine della basilica vescovile di Onorio, con il suo piano a forma di croce greca.
La parte orientale è dominata dalle terme cittadine e dal quartiere antico, caratterizzato da un fitto intreccio di vie e stradine, da un cimitero paleocristiano che racchiude una grande basilica a tre navate, oggi conservata solo in parte. In prossimità di questa località sono stati rinvenuti i sarcofagi di Fedra ed Ippolito, Giulio Aurelio e Buon Pastore, oggi custoditi nel Museo archeologico di Spalato. Il terzo cimitero paleocristiano di Solin, detto Marusinac, ospita una basilica del tipo aperto, un raro esempio nella tipologia delle chiese paleocristiane. Qui sono stati scoperti i resti del sarcofago della regina Jelena (976), la cui epigrafe rappresenta uno dei documenti più preziosi della storia medievale croata.

TVRDAVA KLIS
(La fortezza di Klis)
Tvrđava Klis è situata nell’entroterra di Spalato,a 11 km a nord dal mare, ubicata sul valico tra i monti Mosor e Kozjak. Collocata sulla roccia tagliata a picco, sin dal passato assume un importante ruolo difensivo. Il centro storico del paese di Klis si sviluppa al di sotto della fortezza medievale. Durante l’alto medioevo Klis funge da centro parrocchiale fortificato, nominato per la prima volta già nel 854, come dimora dei conti croati. La fortezza viene conquistata dagli Ottomani (1537), che da qui iniziano la loro dominazione in Dalmazia, al di fuori della fascia costiera che rimane soggiogata dalla Serenissima.  
La fortezza è veramente esclusiva: costruita a tre livelli e serrata da un triplice anello di mura difensive. Dalla fortezza si estende una vista mozzafiato, che arriva sino alla lontana isola di Vis.  Essa oggi ospita una collezione storica.

SINJ
Sinj, nell’epoca antica conosciuta come Setovia, è una città collocata lungo la pianura del fiume Cetina, a 34 km a nord-est di Spalato.

In memoria della storica vittoria sugli Ottomani (1715), la città annualmente festeggia l’evento con un torneo cavalleresco chiamato alka. Gli alkari (cavalieri partecipanti) indossano gli abiti cavallereschi tradizionali, mentre galoppando mirano con una lancia l’anello (alka) appeso su un filo di ferro. È presente anche il Museo dell’alka che custodisce gli abiti e le armi tradizionali, mentre sulla collina adiacente al luogo del torneo è ubicata la chiesetta votiva di san Lorenzo. 
I dintorni di Sinj, nonché l’intera area di Cetina sono assai affascinanti, abbondando di fiumi, sorgenti, laghi, grotte e poderi. Un ambiente intatto che offre la possibilità di un relax completo, di praticare sport, caccia e pesca. Numerosi agriturismi e ristoranti offrono alloggi e piatti tradizionali della cucina di Cetina: rane, trote e gamberi di fiume, come pure agnello o famosi arambašići (involtini di carne in foglia di cavolo acido).

SPILJA VRANJACA (Grotta Vranjaca)
Nell’entroterra di Spalato è situata la grotta piu' bella della Dalmazia centrale, situata ai piedi della montagna Mosor, in prossimità paese di Kotlenice. 
Špilja Vranjača è composta da due vani: il primo vano (senza stalagmiti e stalattiti) è conosciuto sin dal 800, mentre il secondo viene scoperto nel 1903. Per la sua straordinaria bellezza, venne aperta al pubblico nel 1923. 
I due vani sono collegati attraverso un “corridoio”. La grotta abbonda di stalagmiti e stalattiti, colonne e arcate. Alcuni spazi interni sono azzurri e verdi, altri brillano della luce cristallina. Vranjača è lunga 300 m, profonda circa 65 m. Per gli interni attraenti e un ambiente esterno armonioso, nonché la vicinanza della strada e posti di parcheggio, la grotta rappresenta una meta ambita da molti turisti. Dal 1929 è dotata dalla corrente elettrica, e  vanta inoltre un sentiero lungo 300 m.   

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